Centro Sri Aurobindo

Si tratta di un movimento new age fondato sugli insegnamenti di Sri Auribindo, un eccentrico guru indiano.

Aurobindo (1872-1950) era un ‘guru’ indiano che si era preposto di divinizzare l’umanità; ecco infatti quanto si legge nella prefazione del suo libro Guida allo yoga: ‘La sua missione è quella di trovare e di esprimere il Divino nell’umanità. Il servizio che egli vuole rendere all’umanità è di far sì che il Divino si manifesti e s’incarni nell’umanità stessa. Il suo scopo non è di migliorare, ma di cambiare radicalmente, di apportare la completa trasformazione: Divinizzare la vita umana’ (Aurobindo, Guida allo yoga, Roma 1975, pag. 9), e affinché si compisse questa evoluzione-divinizzazione dell’umanità Aurobindo aveva creato lo yoga integrale. ‘Il vero scopo dello Yoga è il cambiamento di coscienza. Conquistando una nuova coscienza o svelando la coscienza nascosta del nostro vero essere interiore, manifestandola e perfezionandola progressivamente, si ottiene prima il contatto e poi l’unione con il Divino’ (Aurobindo, op. cit., pag. 247), egli diceva. Il New Age si propone proprio questo; di divinizzare l’umanità, questo però tramite un alto numero di tecniche e non solo tramite lo yoga. In India, presso Pondicherry, esiste una città, Auroville, i cui abitanti si ispirano agli insegnamenti di Aurobindo; questa città doveva essere un modello di ciò che nel New Age è chiamato coscienza planetaria, infatti la sua fondatrice Mira Richards (1878-1973, conosciuta meglio come ‘La Madre’) diceva che Auroville ‘vuole essere la città universale, dove uomini e donne di tutti i Paesi siano in grado di vivere in pace e in armonia verso il progresso… Auroville vuole essere una città di luce e perciò ha la forma di una stella, una città dell’avvenire in eterno divenire… un avvenire dove ognuno sarà giudice e signore di se stesso’. Questa città costituisce un famoso centro New Age ed è visitata da molti New Agers.


Le “dottrine” del New Age

di Aldo Carletti tratto da “Una voce grida…”

Il New Age non è una dottrina e non ha una dottrina. La sua “dottrina” potrebbe essere quella di non avere una dottrina. Potrei chiudere qui il mio intervento, considerato il titolo assegnatomi: ma non posso farlo; il “New Age”, infatti, raccomanda ed approfondisce molte dottrine, credenze, ideologie, movimenti che aiutino l’uomo a vivere e realizzare la “Nuova Era” , sotto la costellazione astrologica dell’Acquario, imminente, dopo il passaggio della Terra dall’attuale costellazione dei Pesci. L’ambiente culturale e della spiritualità “New Age” è in attesa, e prepara la “Nuova Era” che porterà all’affermazione di un nuovo paradigma della vita dell’uomo.

” … il bisogno di una cultura di riconciliazione che trasversalmente tocchi tutti i livelli e i comparti della nostra società è forte ed alcune importanti premesse teoriche e sperimentali sono già state poste… Da questo centro ‘occulto’ della coscienza individuale muove «l’eversione acquariana» (M. Ferguson), alimentata da apporti eterogenei: teosofici, antroposofici, massonici e rosacrociani, ermetici e kabbalistici, del buddismo, dell’induismo e dei sufismo, dei cristianesimo rivisitato e dei neopaganesimo celtico”. (1)

E ancora, il professor Bernardino del Boca, attuale responsabile del centro “New Age” «Villaggio Verde» presso Cavallirio (Novara), nel 1989 scriveva:

” … Il pensiero acquariano si è andato formando con lo sviluppo dell’Esoterismo, mediante quel ponte tra l’Occidente e l’Oriente gettato dalla Società Teosofica e dalle ricerche sulle Antiche Tradizioni…

… quella cultura alternativa che si basa sulla credenza dell’esistenza di un’invisibile Realtà Parallela, abitata da energie intelligenti che i Birmani chiamano Nat, i Tailandesi Phi ed i Teosofi Elementali. La cultura alternativa insegna a vivere per Essere e non per Avere.

… L’antica saggezza di tutti i popoli viene raccolta e commentata da coloro che vogliono vivere secondo i valori della veemente Età dell’Acquario” . (2)

Molte e diverse, quindi sono le “fonti dottrinali” alle quali attinge il “New Age” e che mette in collegamento fra loro attraverso la rete d’informazioni, riviste, libri, convegni, ambienti culturali, palestre, discoteche… nell’intento di preparare l’uomo a meglio cogliere e vivere questo “passaggio” che segnerà profondamente l’umanità dal predominio della cultura e della tradizione cristiana del mondo occidentale alla “liberazione” dalla croce e dal dogmatismo delle Chiese, alla libera spiritualità adogmatica, sincretista, capace di promuovere i “valori positivi” della Nuova Era.

Cosa stanno attendendo esattamente i new agers? Mi sembra illuminante allo scopo, nella semplicità del testo di un motivo musicale, riportare le parole della canzone “Acquarius”: principale motivo della commedia musicale americana “Hair” che tenne la scena negli U.S.A. per lungo tempo nel 1968 e che successivamente riscosse un gran successo nella versione cinematografica in molti Paesi del mondo; ecco la traduzione del testo:

“Quando la luna sarà nella sua settima dimora e Giove si avvicinerà a Marte, allora la pace guiderà i pianeti e l’amore dirigerà le stelle.

E’ l’alba dell’era dell’Acquario! Armonia ed intelligenza,solidarietà e pace all’infinito! Armonia, lealtà chiarezza, simpatia, luce e verità.

Nessuno ne sopprimerà la libertà! Nessuno ne imbavaglierà lo spirito!

La mistica ci consentirà di comprendere. E l’uomo imparerà di nuovo a pensare. Grazie all’Acquario! Grazie all’Acquario!”

Il messaggio è dunque “positivo”, come oggi si sente spesso ripetere anche in alcuni brani di musica leggera (un esempio, fra i molti, alcune canzoni del cantante Jovanotti – Lorenzo Cherubini).

 

l. LE FONTI DOTTRINALI DEL NEW AGE

Il “Credo” cattolico afferma di credere in tutte le cose create da Dio Padre: visibili e invisibili. Il “New Age” , senza specificazioni (che invece il cattolicesimo opera nel Catechismo ed in tutto il suo Magistero), non distingue tra realtà spirituali buone o cattive, utili o dannose, ma si sforza di diffondere la credenza nell’esistenza di cose invisibili, di “energie” che non si vedono, ma che ci sarebbero ed influenzerebbero tutti gli esseri. Forte è la contrapposizione del “New Age” al pensiero materialista e positivista secondo il quale l’uomo s’identifica solo con il suo corpo: composto di cellule e di onde. La morte, nella visione materialista, segna la sua decomposizione del corpo e la fine inesorabile che cancella ogni possibilità che qualunque cosa permanga e sopravviva. Il “New Age” postula invece la necessità dell’esistenza di Dio, ovvero di un’Energia cosmica universale; dà prova dì un singolare senso del mistero in un’epoca in cui fino a ieri si era lieti di celebrarne la morte.

a. Pensiero gnostico moderno

Il “New Age” attinge al pensiero gnostico che postula l’esistenza dì piani e di progetti dell’universo da cui si dedurrebbe che questo è circondato e animato da un’intelligenza, o coscienza cosmica universale, meglio espressa come “Energia”. Secondo l’itinerario gnostico il new ager non “crede”, perché la fede passa in secondo piano di fronte alla conoscenza, ma “sa”, perché è un iniziato ed ha raggiunto livelli superiori di conoscenza esoterica.

b. Relativismo

Mi limiterò ad alcuni punti essenziali su questo tema, in quanto è stato già ampiamente affrontato da Marco Cantamessa nel saggio comparso sul n° 5 di questo bollettino. Nella nuova Era dell’Acquario non vi saranno verità assolute, ma solo verità relative. La verità sarebbe determinata da una variabile indipendente, che secondo il “New Age” è la volontà e l’esperienza personale dell’uomo. Non esisterebbe quindi una realtà oggettiva, ma ciascuno può creare la propria realtà soggettiva. Il relativismo del “New Age” deriverebbe dalla tradizione magico-occulta dove si realizza il primato della volontà sull’intelligenza. La volontà, pertanto, può creare realtà a suo piacimento. I disturbi o le “malattie” coinvolgenti il corpo, la psiche, lo spirito dell’uomo, turbano la sua armonia con se stesso e creano “false verità” che non deriverebbero dalla sua esperienza.

c. Channeling

I portavoce del “New Age” affermano senza esitare che:

“L’umanità sprofonderebbe nel caos se non potesse prestare ascolto ai saggi ammonimenti che ci derivano dalle entità dell’aldilà”

Tale affermazione rende essenziale, quasi indispensabile, la pratica del “channeling” che indica dì volta in volta gli insegnamenti da seguire. Il “channeling” di derivazione dallo spiritismo classico, si realizza attraverso un “canale” che è in grado di ricevere informazioni da un livello superiore a quello del mondo naturale. Un’entità superiore, ma non necessariamente lo spirito di un defunto, parla attraverso la voce di un’altra persona (“channel”). Le entità già interpellate dai canali sarebbero state molteplici e di diversissima natura: Gesù Cristo, Dio Padre, Maometto, san Giovanni della Croce, Joseph Smith (fondatore del mormonismo), gli arcangeli Michele e Raffaele; elfi, folletti, gnomi, spiriti della natura, maestri ascesi, extraterrestri. A Findhorn, in Scozia, Dorothy MacLean (fondatrice della comunità “New Age” con Peter ed Eilen Caddy nel 1962) è il “canale” dei “Deva” delle piante, le creature del fuoco, gli spiriti della vita e gli angeli. Una sintesi degli insegnamenti del “channeling” nel “New Age” si può trovare in «A Course in Miracles» (1968) di Helena Shuman, psicologa americana di origine ebraica, deceduta nel 1981.

d. Reincarnazione

Nel “New Age” la reincarnazione è un fatto del tutto naturale e molto necessario per l’uomo. Secondo una concezione gnostica anche la materia sarebbe dotata di pensiero e di coscienza. Il corpo dell’uomo è un rivestimento di una natura spirituale essenzialmente divina. La reincarnazione permette di cambiare molti “rivestimenti” fino a giungere allo spirito divino. L’uomo sarebbe costituito dallo spirito (principio divino immortale), dal corpo (materia mortale) e dall’anima (di natura eterea che consente l’unione dello spirito al corpo). I nuovi movimenti religiosi del “potenziale umano” sono riferimenti dottrinari per il “New Age” riguardo alle tecniche pe “liberare” il “Sé”, l’Io divino” che è sprofondato e soffocato dal corpo come materia mortale. Si veda in proposito i livelli di illuminazione proposti dal cammino gnostico della Chiesa di Scientologia, o dalla Meditazione Trascendentale. La conoscenza è l’unica via di salvezza che “libera”, ma per compiere questa liberazione l’uomo ha bisogno di più vite terrene. Lo stesso spirito (principio immortale) si conserverà sotto diverse spoglie mortali. La reincarnazione, secondo una sua visione occidentalizzata, è presenta nel “New Age” in senso positivo, di “liberazione” e di possibilità di purificazione dell’uomo, possibilità mai perduta e sempre raggiungibile nel corso di molteplici vite future reincarnate per lo stesso individuo. Sul piano filosofico la reincarnazione darebbe una ragione dell’esistenza del male e della sofferenza, come tributo dovuto per le vite precedenti da purificare. S’insiste, nel “New Age”, su quest’aspetto “consolatorio” della reincarnazione: la vita non finisce con la morte, nell’aldilà (misterioso e spaventoso) ma qui, sulla terra, con altre vite “mortali”, che porteranno alla “liberazione”.

e. Viaggi fuori dei corpo

Il “New Age”, attento diffusore di ogni messaggio esoterico, è sostenitore della possibilità, seguendo opportune tecniche, di effettuare “I viaggi fuori del corpo”. E’ il filone del N.D.E.: “New Death Experience”, ovvero delle “Esperienze alle soglie della morte”. Questi viaggi che consentirebbero all’uomo di provare a vivere fuori dal proprio corpo in una realtà virtuale e “distaccata” dal corpo, sarebbero resi possibili dall’esistenza di una particolare energia “transmateriale”, o “Energia pura”. L’uomo sarebbe dotato di un corpo astrale, ovvero della possibilità di proiezione del corpo sul piano astrale, cioè su un altro piano. Dal corpo materiale la coscienza del proprio sé si sposterebbe al corpo etereo, invisibile, spirituale. Ciò consentirebbe di superare i limiti del tempo e dello spazio per la vita umana. L’unico “articolo di fede” presente nel “New Age” potremmo dire che è il seguente: l’uomo è due in uno, ovvero per la contemporanea presenza del sistema “somatico” e del sistema “astrale”. Questo sistema raccoglierebbe gli eventi del passato, del presente e del futuro. In questo contesto s’inserisce la grande importanza che il “New Age” attribuisce a tutte le possibilità dell’uomo di raggiungere gli “stati alterati di coscienza” attraverso numerose tecniche fra le quali vengono considerate: le droghe, l’alcool, lo spiritismo, ecc…

f. Ecologismo profondo

L’ Ecologia, come noto, è una branca delle Scienze Naturali che studia le relazioni tra l’uomo e l’ambiente naturale. In tempi recenti si è andato via via affermando il “movimento ecologico” che studia ed analizza i presunti danni arrecati dalle attività dell’uomo all’ambiente naturale. Si è inoltre diffusa nel mondo negli ultimi vent’anni la nuova concezione del cosiddetto “Ecologismo profondo” che ha il suo presupposto filosofico nella forte contrapposizione antropocentrica di origine cristiana. L’uomo è stato posto da Dio al centro dell’Universo e si deve servire delle risorse naturali per poter vivere:

«Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra … Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo»” (Gen 1,26 … 29).

A tale concezione si contrappone “L’Ecologismo profondo”, secondo il quale l’uomo è uno dei tanti componenti del mondo, senza una dignità particolare. Tutte le forme della natura (animate, o inanimate) hanno pari valore e dignità. La Terra, meglio definita “Gaia”, è pure un essere vivente che, in ultima analisi, ha gli stessi diritti di tutto ciò che è presente su di essa. Il filosofo norvegese Arme Naéss ha elaborato nel 1972 queste teorie che sono capostipiti di vari filoni ecologisti, quali l’animalismo e l’ecologia transpersonale, elaborata, quest’ultima, dall’ecologista australiano Warwirk Fox. Il mondo vivente non sarebbe più differenziato tra forme diverse di vita, ma tutti i viventi (l’uomo, gli animali e i vegetali) sono definiti indistintamente “bionti”. Come più volte ricordato nel pensiero esoterico, grande ispiratore del “New Age”, la natura è intesa come “Energia cosmica” alla quale partecipano anche i minerali, compresi tra gli “elementali”. L’enorme importanza che hanno nel “New Age” i cristalli, per le loro pretese influenze sulla vita dell’uomo, deriva da questa particolare concezione naturalistica e dalle relazioni che esisterebbero tra tutti i componenti della terra, sia viventi che non viventi.

 

2. UNA CONCLUSIONE PER IL MONDO CATTOLICO

Abbiamo esaminato alcune dottrine a cui il “New Age” guarda con maggiore interesse: cosa concludere per l’osservatore cattolico bombardato, spesso frastornato e a volte attratto dalle “dottrine” del “NewAge”? Diversi documenti del Magistero della Chiesa cattolica si sono ormai pronunciati; molti articoli del Catechismo danno risposte esaurienti sull’assoluta incompatibilità con le dottrine a cui attinge il “New Age”. Il Papa Giovanni Paolo Il ha più volte ricordato la pericolosità per la fede cattolica di queste dottrine che:

“Influenzano anche cattolici praticanti, che forse non sono consapevoli dell’incompatibilità di queste idee con la fede della Chiesa”(3)

Sarà bene ricordare ai cattolici “tentati” dal “New Age”, come da ogni altro nuovo movimento religioso , o “chiesa alternativa” che:

“ogni salvezza viene da Cristo-capo per mezzo della Chiesa che è il suo Corpo” (4)

e che:

“La Chiesa rimane sempre il luogo dove ordinariamente l’uomo incontra il Dio che salva, luogo non escludente i percorsi misteriosi con cui lo stesso Dio si fa incontro all’uomo fuori dai suoi confini visibili”.(5)

Quindi, se è la Chiesa la via ordinaria di salvezza, anche di fronte alle prospettive esoteriche, relativistiche, sincretistiche e neo-gnostiche del “New Age”:

“La Chiesa non deve avere paura. La Beatissima Vergine Maria è l’aiuto dei cristiani. Quando la Chiesa nella storia è stata minacciata da eresie, da persecuzioni e scismi, lei ha mostrato se stessa come madre. La Chiesa dovrebbe ardentemente pregarla per un adeguato approccio pastorale al fenomeno dei nuovi movimenti religiosi. “(6)

E – vorremmo aggiungere – di continuare a pregare la Beatissima Vergine Maria per un adeguato approccio pastorale e per opporre un’adeguata difesa anche al fenomeno del “NewAge

 

NOTE:

1) RENZO ROSSINI; “Verso una nuova saggezza”, in «La Rivisteria -Rivista delle riviste», dossier n° 21: New Age, 1989, p. 27.

2) BERNARDINO DEL BOCA; “Che cosa è l’Età dell’Acquario”, in ibid., p. 9.

3) GIOVANNI PAOLO II; “Discorso ai vescovi statunitensi dello Iowa, del Missouri, del Kansas e del Nebraska, in visita ad limina apostolorum”, 28/5/1993, in ‘”L’Osservatore Romano”, 29/5/1993.

4) Catechismo della Chiesa Cattolica, n’ 846,

5) Mons. GIUSEPPE CASALE; “Nuova religiosità e nuova evangelizzazione. Lettera pastorale”, [Piemme, Casale Monferrato -Alessandria] 1993, p.54.

6) Card. FRANCIS ARINZE; “La sfida delle sette o nuovi movimenti religiosi: un approccio pastorale”, relazione generale al Concistoro straordinario del 199 1, tr. It. Dall’originale inglese in appendice a MASSIMO INTROVIGNE, “La questione della nuova religiosità”, (Cristianità, Piacenza, 1993, n’ 43, pp. 92-93).

7) Questo articolo riprende la relazione tenuta al III Convegno di «Una voce grida … !» – Regione Lombardia – «New Age: fine e rinnovamento» -Barza d’Ispra, 14/3/1998.

8) J. VERNETTE; «Il New Age – All’alba dell’Era dell’Acquario», Ed Paoline [Cinisello Balsamo – MI] 1992.

Nota dell’autore:

A conclusione di questa relazione desidero rendere noto che, per alcune parti dei testo, ho attinto direttamente ad espressioni letterali, talvolta riportate integralmente per l’apprezzata chiarezza e l’efficace sinteticità delle frasi, dello studioso Jean Varnette dal suo volume: “Il New Age – All’alba dell’era dell’Acquario”,(8) e di ciò desidero ringraziare l’autore per il prezioso contributo fornitomi. Desidero inoltre citare la bibliografia consultata sull’argomento, oltre alle fonti già citate nel testo:

1) MASSIMO INTROVIGNE, «Storia del New Age 1962-1992», Cristianìtà, Piacenza 1994;

2). Ibid. «Il ritorno dello gnosticismo», SugarCo, Carnago (Varese), 1993;