Silva Mind Control

TRATTO dal settimanale CORRIERE di SALUZZO del 24 maggio 2002 – pagina Società e Cultura

di Laura Rossi

 

Il Silva Mind Control è una delle svariate organizzazioni che offre corsi per potenziare la propria personalità e le capacità della mente. In America è una delle più rappresentative.

Il fondatore, José Silva (nato a Laredo, Texas nel 1914), elettrotecnico autodidatta, approfondì in gioventù interessi di psicologia e tecniche ipnotiche. Accanto alla psicologia analitica di Freud e Jung, Silva incontrò una corrente di pensiero influenzata dal positivismo che studiava il funzionamento del cervello a partire da considerazioni di elettromagnetismo: mettendo in rapporto i vari stati d’animo con la frequenza di onde celebrali diverse da quelle dello stato di veglia – senza però perdere la lucidità del pensiero – si poteva migliorare la potenzialità del cervello.

Il Metodo Silva Mind Control conduce però i suoi aderenti a fare esperienze più ‘profonde’ alla pratica di potenziamento della normale attività celebrale e tende a attivare potenzialità paranormali come la lettura del pensiero altrui, l’entrare in contatto con ‘spiriti consiglieri’ che aiutano il soggetto a prendere atto dei poteri mentali latenti fino a raggiungere fenomeni ESP (percezioni extrasensoriali) e la visualizzazione di ‘entità’.

Osservazioni. Una delle caratteristiche del metodo è quella di produrre una sensazione di isolamento: il mondo esterno perde consistenza per concentrarsi a vantaggio della propria mente con i suoi poteri indefiniti ed espandibili.

Facilmente intuibili i rischi: causare nel soggetto una chiusura nell’Io per cui le persone e le cose esistono solo in funzione dei propri pretesi poteri mentali


tratto da ANNA MARIA MELLI, Sètte e nuovi movimenti religiosi in Italia e in Friuli, Ghiandetti, 1997, Udine).

di Anna Maria Melli

“Poteri” e tecniche

Tra le aggregazione psico-spiritualistiche o di “sviluppo personale” o di “sviluppo del potenziale umano”, parecchie si richiamano, nella loro stessa denominazione, alla mente umana (“mente”, “mentale”, “mind” sono i termini ricorrenti). Nei loro statuti o programmi assicurano lo sviluppo dell’efficienza mentale migliorando le potenzialità del cervello, facoltà latenti che permetterebbero di raggiungere fenomeni di tipo extrasensoriale (Esp) con capacità di leggere il pensiero altrui, guarire le malattie con la forza del pensiero e con essa superare i limiti e condizionamenti fisici (tipici il Firewalking cioè il camminare a piedi scalzi sui carboni ardenti e il Pole Course, il lanciarsi da un palo di 15 metri tentando di afferrare un’asta a mezz’aria) o entrare in contatto con ‘entità’ che farebbero da guida all’adepto nel suo percorso di sviluppo.
La ‘professionalità’ degli istruttori o direttori dei corsi è garantita da ‘studi’ ed ‘esperienze’ in ‘accademie’ e ‘università’ americane od orientali o in ‘scuole europee’ con strane sigle acrostiche o da ‘esperienza di anni in non meglio definiti ‘movimenti di sviluppo del potenziale’, in tecniche di bioenergetica, di reiki, di rebirthing, di ipnosi e autoipnosi e via dicendo.

Silva Mind Control

Di recente importazione americana, il Silva Mind Control, è tra i movimenti di espansione dei poteri della mente umana uno dei più rappresentativi, anche per le ragguardevoli dimensioni raggiunte. Silva è il nome del fondatore (José Silva) elettrotecnico texano, autodidatta che nel 1966 iniziò a diffondere il suo metodo in tutti gli Stati Uniti, favorito anche dal successo scolastico dei suoi figli attribuito appunto al ‘mind control’.
José Silva, nato nel 1914, fin da giovane aveva cominciato a interessarsi di psicologia e ipnosi. In testi divulgativi aveva letto Freud, Jung, Adler, ma la sua attenzione fu particolarmente attratta da una corrente di pensiero che, influenzata dal riduzionismo positivista, puntava a studiare il funzionamento del cervello partendo da omologie con l’elettromagnetismo, rapportando stati d’animo e mentali alla frequenza di onde cerebrali controllabili in laboratorio.
José Silva ‘scoperse? Così la possibilità di pervenire, tramite ipnosi e autoipnosi a frequenze cerebrali (le onde Alfa) diverse da quelle di veglia (onde Beta) senza però offuscare la coscienza e perdere la lucidità del pensiero. In tale stato le funzioni del cervello ne escono potenziate, si risvegliano ed espandono facoltà mentali sopite, paranormali, come la lettura del pensiero altrui e attività taumaturgiche di guarigione. Le promesse sono anche di guarigioni fisiche: il conseguito controllo mentale opererebbe questo.
Proseguendo nell’apprendimento e nell’esercizio delle varie tecniche, si impara ad entrare in contatto con ‘spiriti-consiglieri’ (che sono prodotti dalla psiche del soggetto, altri rispetto alle ‘entità’ dello spiritismo classico).
Una delle caratteristiche del metodo — rileva Davide Ventura1 che ha studiato il movimento — è di produrre nelle persone che lo praticano una sensazione, per cui la realtà del mondo esterno prende consistenza e la propria mente ed i suoi poteri assumono centralità assoluta, col rischio di causare un’implosione sul proprio io.
Il metodo Silva Mind Control nel giro di una decina d’anni approdò anche in Europa e, dal 1976, in Italia, dove è ormai ben radicato ed è entrato a far parte del bagaglio delle varie medicine alternative o di gruppi di sviluppo personale.
Testo fondamentale del movimento è Il metodo Silva Mind Control di J. Silva e Ph. Miele. La sede centrale in Italia è a Pino Torinese in provincia di Torino.