Immagini sacre

Il testo che segue è la trascrizione parziale di una puntata della trasmissione ” Racconti di un esorcista ” condotta da Padre Gabriele Amorth su Radio Maria e andata in onda il 14/09/2005.

di padre Gabriele Amorth

Crocifissi, immaginette, medaglie.

Porta fortuna non esistono, è solo superstizione pensare che un ferro di cavallo o un cornetto o un medaglione possano portare fortuna. Mentre esistono quando vengono portati con fede oggetti che sono di protezione, ecco perché fanno bene le persone ad avere al collo un’immagine sacra sia nascosta sotto le magliette sia anche visibile, secondo il gusto di ciascuno, oltre a tutto quando è visibile è anche una testimonianza.

Anche la benedizione degli oggetti sacri contiene due concetti:

1) che il Signore benedicendo quell’oggetto ci faccia imitare la figura che rappresenta

2) che ci conceda la protezione dalla figura che vi è rappresentata.

Quali sono gli oggetti più diffusi?

Pensiamo alla Medaglia Miracolosa coniata in seguito alle apparizioni della Vergine Maria a Santa Caterina Labourè a Rue de Bac. La Madonna mostrò alla santa come doveva essere coniata la medaglia: da una parte l’immagine dell’Immacolata con la scritta intorno “O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te”, e sul retro una grande M che racchiudeva i due cuori, quello di Gesù e quello di Maria. Notate l’anticipo di questa medaglia che è veramente, non un amuleto, ma una medaglia che ha detto una parola nuova per cui ne sono state diffuse milioni e milioni di copie, di esemplari. Da una parte, come abbiamo detto, la scritta O Maria concepita senza peccato, si era nel 1830 e Caterina Labourè non conosceva il dogma dell’Immacolata che non era stato ancora pronunciato.
Nel retro i due cuori abbinati di Maria e di Gesù, non era ancora accaduto ciò che avverrà a Fatima nel 1917 quando la Madonna disse: “Il Signore vuole che il mio cuore sia onorato insieme al Suo”. Abbinate il cuore di Maria e il cuore di Gesù. Quando noi ci poniamo ai piedi della Croce vediamo quel colpo di lancia che trafigge il cuore di Gesù, noi vediamo quella colata di Acqua e sangue, simboli dei due principali sacramenti (battesimo e eucaristia). Gesù ci mostra il suo cuore, vuole che adoriamo il Suo cuore. E Maria santissima che ha visto tutto e ha sentito nel suo cuore la trafittura che gli aveva preannunciato Simeone “Una spada trafiggerà la tua anima”. Quindi possiamo dire che anche dal suo cuore sono scese lacrime di sangue invisibili. Anche il suo cuore è stato trafitto, e anche il suo cuore si è mostrato a noi come oggetto di devozione per l’amore misericordioso che ha verso di noi.

Famoso lo scapolare del Carmine. Sapete che prima era una mantellina, poi si è ridotta allo scapolare che poi si è ridotto anche ad una semplice medaglia. Tale medaglia è segno di consacrazione e appartenenza a Maria. Un valore profondo di appartenenza a Maria e dunque di volere piacere a Lei di fare tutto sotto la sua protezione, sotto il suo suggerimento.

Un’altra medaglia oggi molto diffusa è quella di San Benedetto. Sono anche molto diffusi ed in varie dimensioni i crocifissi con innestata la medaglia di San Benedetto. La medaglia di San benedetto è una medaglia che è sempre stata considerata molto potente contro il demonio. Ed una parte di essa ha delle scritte tutte contro il demonio.
Vattene indietro satana, non mi attirare alle vanità, sono mali le tue bevande, bevi tu stesso i tuoi veleni.
Nell’altra facciata c’è l’immagine di San Benedetto in piedi davanti l’altare dove muore secondo la tradizione dopo aver ricevuto l’Eucaristia e c’è una scritta in cui ci si raccomanda “Ci aiuti con la tua presenza nella nostra morte”. Per cui la medaglia di S.Benedetto da una parte ha un’efficacia di protezione contro il demonio e dall’altra ha un’invocazione sulla buona morte.

Ci sono tante altre medaglie di santi, medaglie particolari..

In particolare queste medaglie sono utili e preziose se portate con fede addosso, ma sono altrettanto preziose anche nei luoghi, per proteggerli. E’ famoso il caso di San Bernardino da Siena che nelle sue prediche lasciava sempre una tradizione, che nel trave d’ingresso dell’abitazione ci fosse la sigla “Jesus Hominum Salvator” Gesù Salvatore degli uomini, JHS. E’ il grande apostolo del nome di Gesù, che col nome di Gesù convertiva le folle e predicava. E’ bene che sulle porte di casa o esternamente o anche internamente che ci sia un’immagine sacra, di buon gusto, un crocifisso un’immagine della Madonna, così come nelle camere, specialmente nelle camere da letto. Che ci siano nelle case immagini sacre. Certe volte vado a benedire le case, ci sono dei cartelloni, specie nelle camere dei ragazzi che non hanno proprio niente di sacro, non hanno niente che invitino a pensieri buoni e di carattere spirituale, e che possano ottenere una protezione particolare. Quando si usano questi mezzi con fede, allora questi mezzi sono efficaci per difenderci dal maligno e dal male.

[…] E’ un tema che tratto con una certa esitazione, con una certa paura, perché ci sono [in talune persone] tante paure […], tante suggestioni, per cui ho paura che nella mia trattazione invece di fare del bene io possa essere uno strumento che inviti ad avere delle paure che sono assolutamente ingiustificate.

Diciamo subito che nella Bibbia non troviamo nessun esempio di benedizioni alle case […]. Anche il rituale vecchio non conteneva nulla che riguardasse l’esorcismo alle case. Mentre il nuovo rituale ha un’appendice in cui riporta preghiere ed esorcismi in circostanze particolari, una cosa molto modesta, molto breve, però che c’è.