Divinazione, stregoneria, spiritismo

Il testo che segue è la trascrizione parziale di una puntata della trasmissione ” Racconti di un esorcista ” condotta da Padre Gabriele Amorth su Radio Maria e andata in onda il 14 /12 /2005 .

di padre Gabriele Amorth

La divinazione

Alla magia è sempre accompagnata la divinazione, ossia il volere conoscere il nostro futuro attraverso vie storte.
Basti pensare all’uso così comune di farsi leggere le carte, specie i tarocchi, ossia di farsi predire il futuro con mezzi di divinazione prevalentemente usati da maghi e divini. Pare che l’origine dei tarocchi risalga al XIII secolo ad opera degli zingari che avrebbero condensato in questo luogo il loro potere di predire il futuro. Alla base c’è la dottrina esoterica che fissa lo schema di corrispondenza tra l’uomo e il mondo divino. Dico solo che l’ingenuo abbagliato da quello che gli è stato indovinato riguardante il suo passato, come gli viene rivelato con esattezza, esce con angoscia, diffidenza, vane speranze o sospetti verso amici, parenti, familiari, con una forma di dipendenza da chi gli ha letto le carte e lo accompagnerà anche in seguito con l’illusione che tutto quello che gli è stato predetto si verifichi matematicamente fatalmente, e questo potrà causargli paura, rabbia, incertezza e il desiderio di ricorrere sempre più a pratiche magiche o a fornirsi di talismani che neutralizzino quel nemico interiore che lui stesso si è procurato e che gli causano sfortuna e malattie.

La stregoneria e lo spiritismo

La peggiore magia di origine africana è basata sulla stregoneria. Che è la pratica di chi vuol fare del male ad altri attraverso vie magiche. Oppure sullo spiritismo attraverso cui si intende mettersi in contatto con gli spiriti dei defunti. Lo spiritismo è noto in tutte le culture a tutti i popoli e in tutte le epoche. E anche lo spiritismo come la magia, come la stregoneria, convivono con tutte le religioni e con tutte le culture.
Il medium fa da intermediario tra gli spiriti e gli uomini prestando la sua energia, voce, gesti, scrittura, allo spirito che vuole manifestarsi e può accadere che questi spiriti evocati che sono sempre e solo demoni si impossessi di qualcuno dei presenti, magari uno assiste a cento sedute spiritiche e non gli accade niente, uno assiste ad una seduta spiritica e si becca la presenza del demonio.

Ma è proprio impossibile evocare i morti?

Il marito o la moglie che è scioccato dalla morte del proprio coniuge o del genitore e vuole a tutti i costi mettersi in contatto con loro. O genitori che mettersi a contatto con i figli defunti, magari in un incidente stradale, sono sempre i demoni ad apparire, sono sempre i demoni. C’è un unico esempio nella Bibbia in cui Dio ha permesso che veramente appaia un defunto quando Saul si rivolge a una medium e le impone pratichi la divinazione tramite necromanzia per evocare chi gli avrebbe detto. E questa medium evoca il profeta Samuele morto da qualche tempo. Però è un fatto così straordinario che la medium fa un urlo, perché mai gli era capitata una cosa del genere. Samuele rimprovera aspramente Saul “Perché mi hai molestato?” e gli predice “Domani tu e i tuoi figli sarete con me (morirete tutti)” E il giorno dopo durante la battaglia muore Saul e muoiono i suoi figli. I morti vanno rispettati e non molestati. Notate che essendo l’unico caso in tutta la Bibbia se ne nota l’eccezionalità, Dio questa volta ha voluto permettere questo fatto.
Alle volte può permettere che un defunto appaia, ma è solo Lui che può permetterlo, non è mai la forza della persona a evocare un defunto. Non è possibile. Ed io condivido in pino quello che scrive uno psichiatra ed esorcista protestante morto di recente, famoso per un libro “Fino alle radici” che ha dato luogo anche agli esorcisti di supporre che ci possano essere dei mali malefici causati dall’albero genealogico. Ciò che dice e condivido in piedi è la seguente frase: “E’ puro egoismo e crudeltà cercare di restare aggrappati ai nostri defunti o volerli richiamare tra di noi, ciò di cui hanno bisogno è della liberazione eterna. Quindi hanno bisogno di suffragi, non di essere nuovamente impastoiati nelle cose o nella gente di questo mondo”. Nel suo libro “Fino alle radici” Ed. Ancora pag.141
Ecco molti vengono ingannati per la loro mancanza di fede, per la loro ignoranza per cui l’uso di certe danze, canti costumi, candele, animali che sono necessari per certi riti di magia voodo o per la macumba, da un certo punto di vista etnico e folkloristico posso presentarsi anche interessanti. Quattro candele ai quattro angoli della strada o messi a forma di triangolo in modo particolare o con colori particolari possono sembrare un gioco o una innocua superstizione, è ora di aprire gli occhi ed invito anche i sacerdoti a fare questo. Sono invocazioni di spiriti malefici fatte per disturbare questa o quella persona, per distaccare da Dio, per condurre al peccato all’angoscia, all’alienazione, alla disperazione e spesso al suicidio.
Mi è strato chiesto se attraverso la magia si possono colpire anche comunità di persone. Si, anche comunità intere, anche comunità che sono a capo di una nazione, è possibile che il demonio si serva di una persona sua, in sua balia, per colpire gruppi anche numerosissimi. Io penso che nei tempi nostri sia il caso di uomini come Carlo Marx, come Hitler, come Stalin, gruppi come nazisti, gli orrori del comunismo, gli eccidi di Stalin raggiungano una perfidia veramente diabolica, sono frutto di magia satanica. Fuori dal campo politico non esito a vedere un veicolo di satana in certe musiche in certi cantanti che coinvolgono piazze gremite di una frenesia che può raggiungere punte di estrema violenza o volontà distruttiva. Ci sono anche casi più facilmente controllabili e più facilmente guaribili. Per esempio quando sono state colpite scolaresche intere. Un caro amico esorcista defunto, di Venezia, p. Pellegrino Ernetti si è trovato una volta nella condizione di liberare una intera scolaresca dai disturbi malefici da cui era stata colpita. Possono essere colpite comunità religiose, anche intere comunità. Allora noi vediamo che sia in discorsi di Paolo VI del 15 Novembre del 1972 sia in discorsi di Giovanni Paolo II ad esempio quello del 20 Agosto del 1986 si insiste anche proprio contro i mali satanici che colpiscono intere comunità. La nostra forza è la Croce di Cristo, la nostra forza è il Suo Sangue, le Sue Piaghe, l’ubbidienza alla Sua Parola, l’ubbidienza alla Sua Istituzione che è la Chiesa e allora ci si salva da questi mali e non si incorre per dabenaggine o per perfidia a queste pratiche per fare danno a se stessi o per procurare danni ad altri.