Come si deve comportare l’esorcista?

Quali domande si devono fare al demonio? 

E qui faccio presente che quando ci si trova di fronte a quei rari casi di vera possessione diabolica, è molto frequente che ci sia dialogo tra l’esorcista e il demonio, e se leggiamo gli esorcismi anche di esorcisti passati, l’interesse è dato proprio dal dialogo tra l’esorcista e il demonio, il quale è un mentitore, un bugiardo, quindi le risposte del demonio non vanno prese come oro colato.

Il numero 20 delle norme esorta l’esorcista a chiedere a quale/i causa/e è dovuta la presenza del demonio.
Le domande che si fanno al demoni mai devono essere domande di curiosità o utilità materiale. Ad esempio se vince la Lazio o la Roma. Mai devono essere domande di curiosità, ma solo domande dirette alla liberazione della persona.
La prima cosa che si chiede è il nome, perché per il demonio dire il suo nome, e fa una grande fatica a dirlo, è già un essere sconfitto al 50%. E’ già uno scoprirsi, il demonio che fa di tutto per celarsi. Puoi chiedergli a quale causa è dovuta la sua presenza in quel corpo, particolarmente se dipende da un maleficio o se la persona è stata colpita da un maleficio facendole bere/mangiare qualcosa di maleficiato ed in questo caso è bene che elimini ciò che ha ingerito. Ed è tipico il caso di certi mali di stomaco, certe reazioni di erutti che vengono determinati proprio perché è stato mangiato/bevuto qualcosa di maleficiato che non risulta ai raggi X. Anche se molte persone poi durante gli esorcismi volmitano cose solide. Io ho almeno 2kg di cose vomitate da persone possedute dal demonio: chiodi, talvolta lunghi anche 5-6cm, chiavi, tanti oggetti vari. Vengono materializzati nel momento in cui escono dalla bocca, anche vetri taglienti, mai hanno fatto danni agli organi della persona. Però bisogna che si liberi di queste cose, finché non se ne liberano non possono essere liberati dalla presenza del demonio. Se c’è qualcosa di nascosto, un oggetto che è stato nascosto, farsi dire dov’è, trovarlo e distruggerlo. Sono indicazioni pratiche. Notate però, distruggerlo con tanta prudenza. Bisogna prima benedirlo, bisogna usare l’acqua benedetta o sale esorcizzato, per favorire la liberazione. E’ anche possibile che certi oggetti vengano espulsi in modo misterioso, per esempio uno ha l’impressione di avere un peso nello stomaco e poi trova per terra un sasso, non l’ha vomitato ma se n’è liberato in un modo misterioso.
Così gli oggetti che si trovano come fili colorati, cordicelle intrecciate, trecce, pezzi di legno, tante altre cose.tutti questi oggetti vanno aspersi tutti con acqua benedetta, vanno bruciati all’aperto e le ceneri gettate, se possibile, dove scorre acqua, fiumi, fognature. Non nei gabinetti della propria abitazione, non nelle case abitate. In molti casi si sono trovati oggetti strani nei cuscini o nei materassi e anche questi sono segni sicuri di fattura.

Una persona a cui ho detto di aprire il materasso ci ha trovato degli intrecci di capelli, delle trecce di capelli annodati, ci ha trovato della lana stretta in forma di animale, ci ha trovato dei pezzi di ferro, di legno, della roba che assolutamente non ci trova nei materassi. Una persona mi diceva addirittura: “questo materasso l’ho fatto io, so bene la lana che ci ho messo dentro, so bene quello che c’era”. E come c’è entrata questa roba nel materasso? Ci è entrata per via malefica, non è che una mano abbia aperto il cuscino e ce l’abbia messo dentro. No no, è entrato per via magica. Questi rinvenimenti sono prove sicure di fatture. E’ importante distruggerle pregando, specie quando si tratta di cose scoperte per caso. “Sono andato in casa mia ed ho trovato un bambolotto pieno di spilli, ma chi ce lo ha messo? E che ti importa, benedicilo con acqua benedetta e poi brucialo. P. Candido mi raccontava quello che lui chiamava errore di gioventù. Nei primi anni in cui era esorcista, non era ancora molto pratico. Gli capitò questo caso, insieme ad un suo confratello esorcista, stavano esorcizzando una ragazza, parlando col demonio, è risultato che le era stata fata una fattura e che questa fattura era sepolta. Si sono fatti dire in che cosa consisteva. In una scatola grande pressappoco quanto il palmo di una mano, si son fatti dire esattamente i luoghi in cui era sepolta. Un metro di profondità davanti ad un albero che era stato indicato con esattezza. Allora questi due passionisti armati di badile e di zappa sono andati a scavare in quel posto e hanno trovato questa scatoletta, l’hanno aperta, c’era dentro qualcosa di osceno. Poi subito aiutandosi con l’alcool hanno provveduto a bruciare tutto e poi quando hanno tenuto solo un mucchietto di cenere lo hanno buttato in un canale. Però, ecco l’errore di gioventù, non hanno subito benedetto la scatoletta appena trovata, non hanno continuato a pregare mentre la bruciavano. Fatto sta che p.Candido ne ha ottenuto un disturbo che lo ha costretto per 3 mesi a letto ogni tanto si rifaceva fuori per una decina di anni. Ho poi chiesto a p. Candido se in compenso dopo tutta quella fatica e quella sofferenza se quella ragazza era stata liberata dal demoni e mi ha risposto: “No, non ne ha ricevuto alcun beneficio”. Perché può accadere che un maleficio fatto con un oggetto fatturato dopo che ha conseguito i suo scopo perda ogni potere, per cui diventa completamente inutile trovarlo e distruggerlo. Venne da me una volta un giovanotto che parlando venne fuori che aveva ricevuto veramente un maleficio, attraverso un oggetto che era stato sepolto davanti ad un cimitero sopra cui era stata costruita una strada asfaltata. Quindi figuratevi, uno per andare a ripescare quell’oggetto, ammesso che ci fosse, avrebbe dovuto rompere la strada asflatata.gli dico “Lascia perdere, se il male è dipeso da quell’oggetto ha già conseguito il suo scopo e non ha più nessun vantaggio”. Mentre invece qualche rara volta capita che trovare l’oggetto del maleficio e distruggerlo interrompe il maleficio, per esempio conosco il caso di una famiglia in cui una persona, un vero sensitivo che ora non c’è più, battendo sui muri della cucina ha detto: “Rompete qui”. Ne saltò fuori della carne putrefatta , ma non ancora del tutto putrefatta. Distrutto questo oggetto del maleficio, il maleficio immediatamente è scomparso, come pure ho letto il caso che non è capitato a me, ma ad un altro esorcista molto noto, anche se adesso è morto da pochi anni, a cui è stata narrata la storia di un giovane che era stato colpito da un maleficio seppellendo un rospo per terra con intorno del vuoto in modo che il rospo avesse una certa possibilità di vita ancora per un certo tempo. La persona maleficiata diventava sempre più magra, sempre più magra, i medici non ci capivano niente, capiva solo che andava verso la fine. La persona che ha fatto questo maleficio, pentita, ha liberato questo rospo che era ancora vivo, i rospi hanno una resistenza e una durata di vita eccezionali, e come questo rospo è stato liberato anche questo giovane è ritornato sano. Ecco casi rarissimi in cui la distruzione dell’oggetto maleficiato ha fatto interrompere l’azione malefica.

Non si insisterà mai abbastanza su quanto sia importante ricorrere ai mezzi di Dio e non ai mezzi umani, tanto più a maghi, stregoni e falsi carismatici. Anche se si ha l’impressione che i mezzi di Dio: la preghiera, i sacramenti, la recita del rosario, magari la comunione quotidiana, siano mezzi lenti ad agire. Già noi vediamo come a fare il male si fa molto più in fretta che a rimediare il male. Pensate solo ad uno scontro di automobili, quando poco ci voleva per evitarlo e quanto ci vuole per rimediarlo, ammesso che ci siano cose rimediabili, perché possono esserci conseguenze irrimediabili. Quanto tempo ci vuole. O in mano una bottiglia di vetro piena di acqua, mi sfugge di mano cade per terra, quanto ha impiegato a rompersi? Un secondo. Se voglio impegnarmi a ricostruirla, non ci riesco, ci perdo ore e ore, ma non ci riesco.

Ecco, a rimediare al male ci vuole normalmente molto più tempo che a fare il male.
Ecco che allora c’è qualcuno che avvenuta la guarigione si dimentica, magari la comunione quotidiana, le preghiere intense, il rosario quotidiano, incomincia a tralasciare la preghiera, peggio poi se cade in peccato. Allora è possibile che il demonio ritorna ed allora si avvera quello che ci dice il Vangelo di un demonio che uscito da un anima vaga per il deserto e poi dice ritorno in quella persona con altri sette demoni peggiori. E la situazione di quella persona è peggiore di prima. Questo può accadere. Può accadere che dopo la liberazione ci siano delle ricadute, se non sono colpevoli è più facile la guarigione, ma se sono colpevoli, perché si è intrapresa una vita di peccato, allora è molto difficile arrivare alla liberazione. Certo che è necessario sempre ricorrere ai mezzi di grazia. P. Candido stava esorcizzando un giovanotto e una volta avvenne quello che scherzosamente ho chiamato un incontro di la lotta greco-romana, perché costui si ribellava con tutte le forze e non sapevo chi dei due vincesse, ad un certo punto per grazia divina, racconto p.Candido “lui è crollato ed io sono crollato sopra di lui e per qualche secondo son rimasto lì. Se qualcuno fosse entrato in quel momento avrebbe fatto fatica a capire chi fosse l’indemoniato e chi era l’esorcista”. P.Pio mi mandò a dire: “non perda tempo padre con quella persona, perché è inutile”. Domandai a p.Pio il perché e mi rispose “perché quel giovane viveva nel peccato e non tralasciava di vivere nel peccato”. Viveva nel peccato e non voleva lasciarlo. Allora voi capite che in questo caso, gli esorcismi non valevano a niente. Il Vangelo ci parla proprio di queste cose vorrei fare tre esempi pratici che mi sono accaduti.

1) Faccio esempi di persone che non si rivolgono ad esorcisti, ma a maghi cartomanti e persone che sono in contatto col demonio. Uno incomincia a provare vari dolori fisici, prova vari medici e varie medicine, il dolore aumenta invece che scomparire. Non se ne scopre la causa, le diagnosi sono incerte ed allora va da un mago, da un vero mago da uno di quelli che sono veramente schiavi del demonio, che gli dice: “Se vuole glielo tolgo, mi accontento di un milione “. quello paga il milione e se ne va. Il male gli scompare subito, si sente subito guarito. Uh allora è tutto contento, dice: “io quel milione l’ho speso bene”. Passa un anno e incominciano di nuovo i disturbi, prima meno, poi di più, ritorna ad andare dai medici, ritorna alla medicina, il male aumenta invece che diminuire e allora pensa: “quel mago mi ha tolto un milione però lui quel male me l’aveva tolto”. Ritorna da quel mago che gli dice: “Eh ti hanno fatto una fattura ancora più potente se vuoi te la tolgo, ma stavolta ci vogliono dieci milioni” e il male gliel’ha fatto lui, gliel’ha fatto il mago!

Perché alle volte il demonio da subito una liberazione, subito toglie un male, subito toglie un disturbo, per dare l’illusione che sia stata efficace l’azione di quel mago o di quel cartomante o di quel falso carismatico. Subito toglie il male, ma lo ridà, lo ridà moltiplicato.

2) Tutto come sopra. Un malato che non viene guarito dai medici, va da un mago, paga, viene guarito.
Si sente guarito e resta guarito, ma in compenso il suo male passa alla moglie, passa ai figli, passa ai nipoti, passa ai fratelli, passa alla famiglia. Per cui anche in questo caso, c’è stato da parte di quella persona una guarigione, ma nel complesso i male è diventato molto più grave di com’era prima, poiché colpisce molte più persone.

3) Terzo esempio. Anche qui tutto come sopra. La persona va dal mago, il mago lo guarisce, resta guarita ed è tutta contenta per la guarigione ottenuta. Ma quel male che era stato permesso da Dio perché quell’uomo viveva in uno stato di peccato ed il Signore voleva liberarlo dallo stato di peccato e gli aveva permesso che avesse quel disturbo perché si rivolgesse a dei sacerdoti, perché ritornasse a pregare, ai sacramenti etc. Tutti vantaggi spirituali che si sono persi in seguito alla guarigione ottenuta dal mago, che sapendo bene questo scopo per cui la persona era stata colpita, si è ben guardata dal dargli mali maggiori. No no, ci ha tenuto bene che fosse guarita e che la guarigione perdurasse. Ha così impedito la guarigione, ha impedito quel bene che sarebbe stato ricavato se la persona si fosse rivolta alle vie di Dio.

Il demonio è fino, volentieri vorrebbe per esempio che certe persone venissero guarite da disturbi che il Signore permette per la santificazione delle anime. Nessuno ha mai pregato perché p.Pio venisse liberato dalle stimmate, benché gli procurassero dolori tremendi! Era anche troppo evidente che queste sofferenze erano permesse dal Signore per la salvezza delle anime. Il demonio sarebbe stato ben contento che p.Pio fosse liberato dalle stimmate e dalle sue sofferenze.

Naturalmente è diverso il caso se è il demonio a provocare stimmate per suscitare falsi mistici. Perché è possibile anche questo caso. Che il demonio dia a delle persone dei disturbi visibili, sensibili, per servirsi di queste persone a scopi malefici. Per cui c’è da stare tanto cauti quando ci sono delle persone che si autodefiniscono delle persone carismatiche, per il fatto che nel loro corpo hanno dei segni particolari. C’è da stare attenti, c’è da distinguere, c’è da discernere, perché potrebbero essere mali, non voluti da Dio, ma dal demonio.